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| Ussàssai è, tra i paesi della zona, se si prende in considerazione il rapporto abitanti – festività, quello con il maggior numero di feste religiose, ben sei! |
- 28 maggio- S. Nicola (in disuso)
- 10 agosto- S. Lorenzo
- 20 agosto- S. Sebastiano (in disuso, era associata a quella de “is pitiolaius” del 20 gennaio)
- 29 agosto- S. Giovanni decollato, patrono del paese
- 12 settembre- SS. Salvatore
- 30 settembre- S. Gerolamo
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Oggi queste feste hanno perso gran parte del loro antico sapore religioso e delle loro antiche tradizioni e riti (alcune, come S. Sebastiano ed ultimamente S. Nicola, non vengono più festeggiate), con la sola parziale accezione di S. Giovanni, in occasione della quale si continuano a fabbricare Is Pandelas. Anni fa, il 25 d'aprile, giorno di San Marco , durante la processione, il prete benediva una palma. I contadini ne prendevano un pezzo e la disperdevano nei terreni di loro proprietà con l'auspicio di un buon raccolto. Particolarmente sentita era la festa, ormai caduta in disuso, di San Nicola di Bari (28 maggio). Al mattino processione e Messa; nel pomeriggio si eseguivano balli e le gare di corsa ( “Sa curtza ‘e is pandèlas”) in onore del santo, per tutte le età e le categorie di persone. Si correva da “ s'ofitziu ” (lo stabile della sede municipale) fino a “sa funtàna ‘e is cuàddus” , l'attuale sorgente di “Samprèsa . Erano messe in palio le cosiddette pandelas , consistenti in fasci di canne ben strette e legate insieme, dalle quali pendevano, appesi come tanti trofei, numerosi premi. Si trattava di pani bianchi, disegnati con arte, cotti con ogni cura e perfezione. C'erano poi dolci, salsicce da cima a fondo. In origine la “pandela” era un ex voto in onore del santo.Non potevano mancare i fiaschi di vino. Il vincitore della corsa conquistava la pandela , ma la divideva con tutto il gruppo. |
Recentemente la Pro loco ha riportato in auge alcune manifestazioni ed alcuni riti che ormai sono vivi soltanto nella memoria dei padri, quali:
Is pitiolàius (suonatori di campanacci). Rito propiziatorio in onore di San Sebastiano che veniva fatto dai pastori per aver una buona produzione di agnelli. (20 gennaio e 20 agosto).
Santu Muscòni (Carnevale ussassese). Con l'asinello che gira per le vie del paese per la questua.
Simile alla questua de “is pitiolàius” era quella di “ Santu Muscòni ” (San Moscone), legata al carnevale; in quest'occasione, però, il santo è rappresentato da…un asino. Il giovedì grasso, i giovani vestiti di stracci e con il volto coperto di fuliggine, in compagnia dell'asinello, andavano in giro per le case chiedendo “qualcosa” po “Santu Muscòni”, la gente donava pane, formaggio, frutta noci, fichi secchi, anche se i questuanti gradivano, in particolare, il vino che veniva “travasato” dentro grandi otri o bidoni trasportati dall'asinello. Il martedì grasso tutte le derrate alimentari rimaste erano offerte alla gente che partecipava alla grande sfilata in maschera. Sempre legata al carnevale erano “ L'albero della cuccagna ” e“ is pingiàdas ” (la pentolaccia), con pignatte in terracotta piene di acqua, cenere, segatura, ma anche di fichi secchi e dolciumi; e il seppellimento di un gallo , di cui si lasciava scoperta solo la testa, sia “is pingiadas” che il gallo potevano essere colpiti con tre colpi di bastone che ogni partecipante, rigorosamente bendato, aveva a disposizione. Al “colpo con il bastone” si poteva aggiungere anche quella con lo “schioppo” … la classica gara di tiro a segno. Il Gallo veniva legato ad un albero in modo che spuntasse solo la testa, oppure, se la distanza era notevole, veniva appeso ad un ramo a testa in giù. Anche qui si aveva a disposizione tre colpi di fucile per colpirlo.
Sa Coja Antica Antico rito nuziale del trasporto del corredo (Su beni) dalla casa della sposa a quella dello sposo (terza domenica di agosto).
La Festa della zucca. Che si svolge la notte del plenilunio di settembre, dove “regina della festa” è la zucca, in tutte le sue variegate, atipiche e spettacolari forme.
La Sagra della mela. L'ultima settimana di ottobre si svolge la sagra della mela, dove vengono esposte le varietà di mele coltivate, nonchè i prodotti derivati della mela: marmellata, torte, dolci… |
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